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| TIRO A SEGNO NAZIONALE di VERONA Via F. MAGELLANO, 15/A - 37138 Verona Tel: 045.8348328 - Fax: 045.8306315. | ||||||||
| Società Sportiva dilettantistica (Ente Pubblico) affiliata U.I.T.S. e C.O.N.I. | ||||||||
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Intervista di Andrea Zorzi a Luciano Brunelli. http://youtu.be/xKMmRQMWqAs |
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Intervista di Andrea Zorzi a Roberto di Donna. IHslmNLINCs |
| Sono Organi della Sezione: |
| - l'Assemblea dei Soci; |
| - il Presidente; |
| - il Consiglio Direttivo; |
| - il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore dei Conti; |
| - il Collegio dei Probiviri o il Proboviro. |
| Consiglio Direttivo Tiro a Segno Nazionale di Verona. | ||
| In carica per il quadriennio - 2008 - 2011. | ||
| Presidente Sig: | BRUNELLI LUCIANO | |
| Vicepresidente Sig: | AMBROSI GIORGIO | |
| Consigliere Sig: | FIORIN SILVANO | |
| Consigliere Sig: | MARTELLI MARCO | |
| Consigliere Sig: | APOLLONIO PAOLO | |
| Consigliere Sig: | CASAGRANDE PRIMO | |
| Consigliere Sig: | SONA DARIO | |
| Segretaria Sig/a: | ELENA SALAORNI | |
| Sig. OMERO BONATO: | Rappresentante Tecnici | |
| Sig. GIANLUIGI VINCENZI: | Rappresentante Atleti | |
| Collegio dei Probiviri Tsn Verona | Collegio dei Revisori dei Conti Tsn Verona. | |||
| Sig. De Guidi Paolo: | Presidente collegio | Presidente collegio revisori: | Avv. Paolo Caserta | |
| Sig. Bistaffa Giorgio: | Probiviro | revisore: | Rag. Andrea Anselmi | |
| Dott. Bazzan Alberto: | Probiviro | revisore : | Rag. Flavio Fasol | |
| Brevi cenni di descrizione Storica sulla nostra Sezione. |
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Dal Libro: A.E. CARLI: “Storia dello sport Scaligero” 1960. In Piemonte l'addestramento
al tiro, con vere e proprie gare, era stato
disciplinato da
Emanuele Filiberto al principio del
1500, quando i cultori del così detto« tiro al
tavolozzo » erano stati raggruppati nei primi
nuclei della Guardia Paesana. Sorsero così spontaneamente
in tutto il Piemonte società di Tiro al
bersaglio che, soppresse nel 1838, si
ricostituirono nel 1848 quando
Carlo Alberto concesse le libertà statutarie. Nel 1862, con una mozione in
parlamento,
Giuseppe Garibaldi riuscì ottenere lo
stanziamento di £. 100.000 annue per
l'incremento ed aiuto alle Associazioni di Tiro
e la promulgazione di una legge che fondava l'«
Istituzione Nazionale del Tiro Segno ». Questa venne riorganizzata
in base ad un nuovo ordinamento emanato con
Decreto n. 118 del 24 maggio 1883.
Il
26 maggio 1894 veniva fondata a Milano l'Unione
dei Tiratori Italiani che nel novembre del 1914
assumeva
la nuova ed attuale denominazione di «
Unione Italiana Tiro a Segno ». Nel 1927 tale
Ente veniva inquadrato nel CONI e nel 1930, con
apposita legge, assumeva la direzione
dell'attività sportiva delle Sezioni.
La Repubblica Veneta aveva costruito a Verona
nel 1613 un bersaglio per il tiro a segno detto
il tavolazzo, (forse trasformazione nel dialetto
veneto del termine piemontese tavolozzo), dove
si esercitavano gli scolari volontari
bombardieri dai 18 ai 40 anni. Detto aveva sede
sui bastioni interni delle mura, fra porta Nuova
e l'Adige, e l'istituzione venne soppressa nel
1806.
Interdette le armi ai privati nel periodo
dell'occupazione austriaca, a Verona la «
Società di Tiro a Segno » venne fondata
nel 1867 e nel 1883 assumeva la nuova
denominazione di « Società Mandamentale di Tiro
a Segno Nazionale » secondo le norme emanate con
il relativo decreto ministeriale.
Nel 1890 il poligono di tiro a segno era
situato fuori porta S. Giorgio. nel vallo dei
bastioni della Valdonega, ma rivelatosi
insufficiente, nel 1913, si trattò per la
costruzione di uno nuovo. Due furono le tesi
sostenute in merito all'ubicazione, la prima per
una località oltre il ponte della Ferrovia,
l'altra per l'ex forte fuori porta Catena.
Quest'ultima prevalse ed il nuovo poligono di
tiro fu costruito, su progetto dell'Ing.
Giuseppe Monga, nel 1916, ma
fu completato, inaugurato, ed entrò in
,funzione nel 1921.
Era uno dei migliori d'Italia per impianti e
funzionalità, con 40 linee di tiro per fucile
sino a metri 300, usufruibili anche per le prove
a metri 50; 6 linee per pistola Libera carabina
a metri 50; 4 impianti per pistola automatica; 1
impianto per bersaglio mobile; il tutto
corredato di telefoni fra le fosse e la
direzione di tiro e dell'impianto di
altoparlanti per le comunicazioni.
II
16 ottobre 1906, cinquantenario dell'entrata
delle truppe italiane in Verona, si costituì il
« Circolo Tiratori alla pistola XVI ottobre » e
dalla commissione formata da Finato avv.
Teodorico, Carattoni Dr, Attilio, Baroni Carlo,
Balladoro Co. Gustavo, fu eletto presidente
Epifanio Nicolis, la cui opera svolta a favore
di quest'arma fu ricordata con una targa
marmorea che si trova murata nel poligono.
Notevole fu l'attività svolta dalle sezioni di
Verona e della provincia, sia nel campo
organizzativo che in quello agonistico in oltre
novant'anni, e numerosi furono i tiratori
veronesi che si affermarono nelle manifestazioni
nazionali ed internazionali.
Del tutto fu luminoso protagonista Attilio
Battistoni che
alla Sezione di Verona fu legato per
oltre cinquant'anni. Animatore, dirigente,
organizzatore, riformatore, tecnico, fu
d'ogni iniziativa il sagace, dinamico,
competente realizzatore. Iscritto alla società
mandamentale nel 1905. nel 1912 entrò a far
parte del consiglio, diventando segretario della
sezione. Fattosi notare
per la sua instancabile attività e la
straordinaria capacità organizzativa nel 1927
era nominato consigliere dell'Unione e nel 1929,
al suo ritorno dai campionati mondiali di
Stoccolma, veniva chiamato a coprire la carica
di Segretario Generale dell'Unione Italiana di
Tiro Segno.
Da quel momento l'attività di Attilio
Battistoni fu legata a tutte le manifestazioni
del tiro a segno italiano ed a tutte le
lotte che dovette sostenere per le varie
controversie, i gravi contrasti, le frequenti
crisi che travagliarono la vita dell'Unione.
Sempre
presente sui campi di tiro, per le gare, in
Italia ed
all'estero, anche in mezzo alle
immancabili invidie seppe farsi benvolere e la
sua parola fu sempre ascoltata e seguita per la
sua dirittura morale, per la sua calma, per la
sua facoltà di persuasione amichevole, per le
sue doti di mente e di cuore.
Nel
1957 Attilio Battistoni decedeva al posto di
lavoro e l'Unione perdeva l'uomo che aveva
saputo per un trentennio guidarla verso le
maggiori fortune.
Verona fu sede dei campionati italiani negli
anni : 1941 (per la prima volta), 1942, 1948
(primi del dopoguerra), 1949, 1950, 1951, 1952,
1953, 1954, 1955,I956, 1957, 1958, 1959.
Su tutti i tiratori
veronesi, che maggiormente si distinsero nelle
competizioni, emerse Claudio Fiorentini,
olimpico a Melbourne nel 1956, dove nella
pistola libera, in duro confronto con i più
forti campioni delle altre nazioni in gara,
conquistò un brillante 9° posto con punti 540 su
600, rimanendo staccato dal vincitore, il
finlandese Linnosvuo, di soli 16 punti. La sua carriera ebbe inizio
nel 1937 a Verona, 2° classificato in una gara
di fucile mod '91. Nel 1938 partecipò a Bologna
al campionato nazionale, per fucile, giovani
fascisti, e nel 1939 a Roma, nella medesima
competizione si classificò 2° nella gara
individuale e fu componente la squadra di Verona
che con Sallustio, Maggiorai,
Marcolini, Turri, conquistò il titolo nel tiro
esattezza e collettivo di guerra. Nella pistola
libera fu campione degli junior II° classe nel
1940 con punti 504, 8° nel 1959, primo assoluto
con punti 518 ai campionati triveneti 1949, 2°
assoluto ai nazionali e 1° assoluto alla gara di
Bologna nel 1950, 1° assoluto e 1° dei maestri
con punti 519 ai campionati italiani del
1951, primo assoluto in detta manifestazione
negli anni 1953. 1954, 1955, 1956, 2° assoluto e
1° dei maestri nel 1957, 3° assoluto e 1° dei
maestri nel 1958, 2° assoluto con punti 545 nel
1959. Fu otto volte azzurro
debuttando nella
rappresentativa nazionale in occasione
dell'incontro Italia-Germania del 1940. Si
classificò 8° nella settimana internazionale di
Zurigo, Luglio 1951, con punti 531; 2°
nell'incontro Italia centro nord Canton Ticino
nel 1950 a Verona; 4° ai Giochi del Mediterraneo
con punti 529, Barcellona 1954; 7° alle gare
internazionali di Bucarest nel
1954; 7° al concorso internazionale di
Budapest con punti 541; 1° nell'incontro
Italia-Germania con punti 536, nel 1957. L'11 maggio 1956 conquistò
il primato italiano con punti 546 su 600. I
campionati italiani, istituiti nel 1890,
consistevano da principio soltanto in prove per
il fucile d'ordinanza che si svolgevano nel
corso delle Gare Generali. In seguito si
estesero alla pistola libera e nel 1928,
divenuti annuali, vi si aggiunsero la carabina
calibro 22 ed il fucile libero a metri 300. Nella IV° gara generale di
Roma del 1902 la Sezione di Soave si classificò
17° (2° del Veneto); in quella del 1907 la
Sezione di Cerea conquistò il primo posto con
punti 33 nel tiro collettivo per società, Verona
il 3° nella categoria volontari ciclisti ed
automobilisti, Faes Giovanni di Verona il 3°
nella XII° categoria.
Alle
gare internazionali di pistola svolte il 15
ottobre 1908 Tosadori vinceva la III° categoria
ed era 3° nella I° e nella II°, Faes fu primo
della VI° dove Mantovanelli e Nicolis si
classificarono rispettivamente 3° e 4°. Nel
1910, sempre nella pistola, Tosadori e
rappresentativa veronese brillarono con un 3°
posto nella gara nazionale. Nel campionato nazionale
forze armate
e giovani fascisti del 1934 Anselmi Mario
si classifico 4° nella gara individuale, la
squadra veronese 2° nel tiro collettivo e la IV°
Legione Ferroviaria 2° nel tiro su bersagli
sagomati. Nel 1937 la rappresentativa di Verona
fu 2° con punti 314,20 ai campionati nazionali
di fucile '91 per giovani fascisti. Nella gara regionale
Triveneta, importante competizione
commemorativa del XXII marzo 1848, nella
vuote è posta in palio la coppa « Verona » per
il tiratore I° assoluto; e la Bandiera regionale
Triveneta, trofeo d'Onore del Comune di Venezia,
per la Sezione vincitrice; i tiratori veronesi
ottennero superbe affermazioni con le vittorie
individuali di Beltrame Gino nel 1930, Sartorari
Ferruccio nel 1936, Zanolli Natale nel 1937,
Maggio Fulvio nel 1954. Nel 1930 la sezione di
Verona conquistò il primato collettivo
aggiudicandosi la Bandiera. Nel 1959 Pagani Giulio fù 2°
nella gara individuale di II° classe carabinetta
standard con punti 278. Dalla Rosa Giovanni si
classificò nel 1959 1° ai campionati di pistola
automatica, I° classe con punti 570, e fu 10°
agli assoluti su 20 ammessi alla gara. La sezione di Verona, dal
1956 (anno di istituzione) ha partecipato nella
Serie « B » al campionato nazionale per Sezioni.
Con il 1959 retrocesse in serie «C» dove si
classificò I° ritornando per il 1960 nella
categoria superiore.
La classifica di detto
campionato è compilata sommando i punti attenuti
nelle 4 specialità in gare interregionali,
nazionali e campionati italiani. Ai campionati
europei del 1959, disputati a Milano, Fiorentini
Claudio si classificò 32° nella pistola libera
con punti 533. Della squadra italiana
concorrente in detta manifestazione nel Tiro al
capriolo corrente facevano parte tre veronesi :
Pagani Giulio, De Carli Antonio, Fadini Alberto.
Nella gara individuale Pagani fu 7° con punti
252 e De Carli 8° con punti 251. Nella gara a
squadre l'Italia fu 2° con punti 1009, unica
medaglia vinta dagli italiani. Da notare che per
tale specialità i tiratori italiani
dovettero nel breve periodo di due mesi imparare
tecnica,
sistema di preparazione ed all'ultimo
momento modificare l'attrezzatura d'arma,
ottenendo nella competizione una più che
onorevole affermazione
nel duro confronto con i
preparatissimi avversari d'altre nazioni. Ciò va a merito soprattutto
del presidente della Sezione di Verona Dr.
Fadini. Il 12 giugno 1960 si è
disputato a Verona l'incontro di pistola libera
ITALIA-SVIZZERA vinto dall'Italia con punti 2163
contro punti 2126 degli avversari. In tale
manifestazione Fiorentini Claudio si è
classificato 5° con punti 539
(91.95.91.84.87.91), e degli italiani (l° e
vincitore assoluto Giorgio Ercolani con
punti 546). |
|
A ricordare il valore ed i
meriti dei tiratori scaligeri che con passione
si sono dedicati a questa disciplina
sportiva,ecco l'elenco dei campioni che
contribuirono a formare le rappresentative di
Verona, con oltre 15 presenze: |
||||
| Nominativo | anno | "presenze" | ||
| De Bonis Emilio | (1894) | n. | 40 | |
| Rinaldi dott. Gedeone | (1898) | n. | 70 | |
| Apparati Alberto | (1898) | n. | 25 | |
| Bragantini Giuseppe | (1900) | n. | 15 | |
| Benvenuti Fortunato | (1901) | n. | 60 | |
| Balladoro Gustavo | (1907) | n. | 45 | |
| Facenda Giovanni | (1907) | n. | 30 | |
| Tosadori Arturo | (1913) | n. | 25 | |
| Pederzoli Carlo | (1914) | n. | 20 | |
| Dal Santo Ferruccio | (1922) | n. | 15 | |
| Anselmi Francesco | (1928) | n. | 15 | |
| Scattolon Luigi | (1929) | n. | 15 | |
| Zanolli Natale | (1942) | n. | 25 | |
| Faes Giovanni | (1942) | n. | 15 | |
| (*) fra parentesi l'anno di esordio in squadra | ||||
|
LA CRONOLOGIA DEI
PRESIDENTI DELLA SEZIONE DI VERONA |
|||
| Nominativo | Presidenza anni | ||
| Renzi Tessari avv. Agostino | 1867 | 1872 | |
| Giusti conte Emilio | 1872 | 1873 | |
| Renzi Tessari avv. Agostino | 1874 | 1902 | |
|
Rinaldi dr.
Gedeone |
1902 | 1930 | |
| Generale Zamboni Filippo | 1930 | 1944 | |
| Battistoni comm. Attilio, Vice Presidente, facente funzioni | 1944 | 1945 | |
| Kibel rag. Luciano, Commissario prefettizio | 1945 | 1947 | |
| Tosatori cav. Nicola Arturo | 1947 | 1951 | |
| Battistoni comm. Attilio | 1951 | 1957 | |
| Fadini dr. Alberto | 1957 | 1960 | |
| Menocci avv. Tiziano | 1960 | 1964 | |
| Faccincani Nello | 1964 | 1965 | |
| Lillo avv. Lorenzo | 1965 | 1978 | |
| Bedeschi rag. Giuliano | 1978 | 1989 | |
| Brunelli Luciano | 1989 | 1989 | |
| Franchi dr. Franco, Commissario U.I.T.S. | 1989 | 1991 | |
| Franchi dr. Franco | 1991 | 2002 | |
| Sig. Ambrosi Giorgio | 2002 | 2008 | |
| Sig. Fantini Marzio | 2008 | 2009 | |
| Sig. Brunelli Luciano | 2009 | 2012 | |